lunedì, 27 novembre 2006

Carta e penna 

Eppure da giorni continuiamo a discutere di una simile inchiesta, che accusa Berlusconi di avere truccato le elezioni attraverso un software capace di assegnare al suo partito le schede bianche, dimenticando che i risultati ufficiali non sono conteggiati attraverso i computer del Viminale: i dati ufficiali sono conteggiati sui verbali, nelle sedi proprie, con carta e penna. [dall'editoriale di leftwing]

Ora io mi chiedo, sicuramente sono io che mi sono persa qualcosa, ma possibile che in tutta questa polemica nessuno abbia fatto candidamente notare questo piccolo particolare? e soprattutto l'abbia fatto notare a Deaglio? [ok, è una domanda retorica, ma continuo a pensare che deve essermi sfuggito per forza qualcosa]

mae*
alle 15:50

Il futuro è già qui 

Il prof nell'elzeviro di leftwing:

Forse davvero ci attende un futuro (che evidentemente è già qui) in cui la conoscenza storica sarà costruita anche da tecniche spettacolarizzate, dalle quali Hitler sarà trattato esattamente alla stregua di Materazzi e del suo misterioso labiale nella notte della finale dei Mondiali, o di un fuori onda di “Striscia la Notizia”. Magari il video d’epoca, muto ma sottotitolato, verrà distribuito su YouTube. Magari qualcuno penserà di rubricarlo sotto la dicitura “video divertenti” (avrà anche fatto qualche battuta di spirito, ogni tanto, il buffo dittatore; e poi sarà davvero lui o forse è Chaplin che ne fa la parodia?). Chissà se qualcuno penserà ancora di dover indagare e perseguire i fornitori tecnici del servizio (o magari i programmatori del software che legge i labiali).
Se ciò accadrà, Hitler sarà del tutto dissacrato, privato della sua natura di sineddoche del male assoluto, accostato a un presunto video erotico di Britney Spears e all’ultima performance di qualche adolescente giapponese o coreano che imita Darth Vader con un manico di scopa al posto della spada laser. Perderà, insomma, tutta la sua pesantezza. La sua profondità. Ciò potrebbe persino non essere un male. Può darsi, dicevo, che Baricco non abbia tutti i torti. Certo, occorrerà allora parecchia forza per continuare a recuperare e pensare la differenza: tra Hitler e Britney Spears. Tra Hitler e il villain dell’ultimo blockbuster. Tra la morte di cinquanta milioni di esseri umani a causa della seconda guerra mondiale e quella di cinquanta milioni di comparse elettroniche in un qualche videogame strategico.

mae*
alle 15:06
lunedì, 20 novembre 2006

Regali 

Colori pastello, scarpe infinite, stoffe variegate, dolci meravigliosi, acconciature strampalate, amori fugaci, musiche perfette, corse affannate e poi ancora scarpe, vestiti, gioielli, dolori, capelli, piaceri materiali, doveri coniugali, cagnolini, fiocchi azzurri, cioccolata, panna montata, nottate allegre, tramonti tristi e infine rivoluzioni. Tutto questo, o forse niente, in Marie Antoinette.

Il fatto è che “Marie Antoinette” è la perfetta metafora di quel che accade quando un uomo e una donna osservano la stessa vetrina.

mae*
alle 15:49
venerdì, 17 novembre 2006

I believe I can fly 

E' terribile, nessuno mi ha avvertito di questo.

mae*
alle 15:21
mercoledì, 15 novembre 2006

Come se non lo sapessimo 

George Clooney è The Sexiest Man Alive per la seconda volta (qui l'intervista).

The sexiest man alive
On being named Sexiest Man Alive for a second time:
"This one's going to be hard for Brad (Pitt) since he's been Sexiest Man Alive twice. He's enjoyed that mantle. I'd say 'Sexiest Man Alive' to him and he'd go, 'Two-time.' So that's been taken away. We used to call him Two Time. So Brad's going to be upset."

mae*
alle 15:48
martedì, 14 novembre 2006

Impazziti decisamente 

Siamo un paese impazzito. Lo siamo decisamente se di fronte alle parole del premier l’unica cosa che ci è venuta in mente è il protagonista di Big Love, un mormone poligamo alle prese con tre mogli, sette figli e due supermercati da mandare avanti. [su leftwing]

mae*
alle 19:22
domenica, 12 novembre 2006

La settimana dei morti viventi 

Dopo che in settimana il portatile mi ha improvvisamente abbandonato, ieri sera la cara maePCina - il computer fisso che mi accompagnava da così tanti anni che non ricordo neppure quanti fossero (penso che potrebbe essere arrivata perfino prima del socio di maggioranza) - ha deciso che era arrivato il momento per riposare. Definitivamente. Così un salutino e poi puff, più niente. Ora del decesso 18.45.
[nel frattempo però io sto cercando un esorcista]

mae*
alle 15:12
venerdì, 10 novembre 2006

Poi all'improvviso la vita si fa meravigliosa 

Hanno. confermato. Studio 60. per. tutta. la. stagione.

mae*
alle 02:04

The Twin Peaks curse 

Damon Lindelof e Carlton Cuse rispondono a qualche domanda su Lost:

Damon: At the end of season 2, we downloaded a hell of a lot of mythology in those last couple episodes. [...] But at the same time, every time we close one door we have to open up another or else we risk falling victim to the Twin Peaks curse, which is that once they told you who killed Laura Palmer, there was no reason to watch the show anymore.
Carlton: What you might also be feeling is that kind of sense that we're basically working on Episode 60, so that's a lot of hours to not know, “What's the nature of this island? Where is this island?" The overarching mysteries of Lost remain unanswered. But those questions have to remain unanswered until the show ends. That's something we don't know and we're not in control of when it is going to end. We will attempt to answer some of the transitory questions, but obviously, the big ones have to stay unanswered.
Damon: Look, here's the thing, Michael. We believe audiences aren't really asking, “When are we going to get our answers?” They're asking, "Are we going to get our answers?" And that's a very savvy question for them to be asking, because of the nature of the television business, it's sort of like, "Are they just stringing us along?" And all Carlton and I can say is that we are absolutely committed to giving you those answers. We know what the answers are, and we're telling them in the most creatively satisfying way for us as storytellers.

Sia chiaro, io non ci credo.

mae*
alle 02:02
mercoledì, 08 novembre 2006

Sembrava quasi fatta, sembrava 

Se il mio portatile nuovo nel frattempo non si fosse (quasi) suicidato, questo sarebbe stato un post allegro. Succede infatti che grazie a un tour de force di quelli che non capitavano dai tempi di Elettronica I, sono riuscita a convincere i miei cari professori a firmare i documentini magici. Quelli che ho poi consegnato stamattina. Quelli per intenderci che mi permetteranno di presentarmi regolarmente alla prossima seduta di laurea. Ora, al netto delle sfighe che potranno accadermi da qui al giorno ancora da stabilire, tenete le dita molto incrociate per me. [Si ringrazia per questo e altri post uno dei genitori in mio possesso che ha gentilmente concesso l'uso del suo pc.]

mae*
alle 16:30
venerdì, 03 novembre 2006

Da aggiungere alla lista 

Per una volta che avevo deciso di disinteressarmi di una serie.

Former West Winger Rob Lowe [al secolo Sam Seaborn] is joining the cast of ABC's sublime family drama Brothers & Sisters as a love interest for Calista Flockhart [al secondo Ally McBeal]. And get this: He's playing another politician — a Republican senator who Flockhart's Kitty meets when he appears as a guest on her show, "Red, White & Blue." [Ausiello Report]

mae*
alle 14:37

Change the channel 

L'intro di Studio 60 ormai l'hanno visto quasi tutti, ne parla anche lui. Dunque se siete rimasti indietro, ecco il modo per rimediare. Dopo il link dovreste vedere il video (è il mio primo tentativo di inserire un video nel blog, vediamo cosa succede).

mae*
alle 14:20