mercoledì, 09 aprile 2008

I despise the success of others 

Io e lei in uno dei nostri momenti di delirio.
- è vero, ci mancano tanto.
- non me ne parlare.
- dove sono gli uomini così?
- temo non esistano.
- se non avesse tre figli, Bradley Whitford, accidenti a lui!
- ma chi se ne frega dei figli.
- oh, buttiamo alle ortiche questa educazione cattolica. questi valori, pfui.
- tze, ancora così stai?
- lui e la moglie si sono conosciuti a un appuntamento al buio, organizzato da amici comuni.
- cosaaa?
- già. Lei è l'attrice che fa la mamma in Malcom in the middle, hai presente?
- una cozza.
- eh.
- inspiegabile.
- e tu li hai amici così, che ti organizzano questi incontri?
- hai presente il deserto?
- ecco.
- tutto questo andrebbe postato... se non ci inimicassimo tutti gli amici comuni.
- colpa loro. Ci hanno mai presentato gente così?

mae*
alle 13:20
giovedì, 06 marzo 2008

Sweet baby Jesus, Hank is going to hell 

Hank Moody /3La questione Californication non è negoziabile. Qui spiego perché. E da stasera arriva anche in Italia, su Jimmy. Ora non vi rimane che imparare a memoria le frasi più belle di Hank Moody. Adorarlo sarà solo una diretta conseguenza.

mae*
alle 20:10
lunedì, 18 febbraio 2008

31 minuti 

Ora sappiamo con esattezza il tempo del nostro impazzimento: 31 minuti. Dopo di che, voglio dire va bene Jack è Jack (l'uomo più di coccio del pianeta), Sawyer è Sawyer (no comment, yoda), Kate è tanto carina, Ben è straordinariamente cattivo, Juliet è magnifica, Locke è da ammazzare ma rimane sempre Locke (vi ho mai detto di quando ipnotizzata dai suoi enormi occhi azzurri ho dimenticato tutte le domande?), ma vogliamo parlare di Sayid? No, dico, parliamone.

mae*
alle 16:43
lunedì, 04 febbraio 2008

I'm one of the Oceanic six 

Ma si può iniziare la stagione con una puntata su Hurley? Eh? Si può? Sì, si può. E per una volta funziona. Perchè - youknow - ormai non abbiamo solo i flashback con cui trastullarci. Insomma al contrario dell'universo mondo a me la prima della quarta stagione di Lost è piaciuta. Certo, non succede niente di particolare (perché di solito invece?). Certo, non scendono gli alieni dal cielo. Certo, non ci siamo nemmeno liberati totalmente di lui (e quasi fa piacere). Però come prima puntata della stagione ci sta. Poi in effetti uno pensa che quest'anno per colpa del famigerato sciopero degli sceneggiatori andranno in onda solo otto episodi e viene da pensare che sia stato tutto un grosso spreco di tempo. Ma in fondo se siamo arrivati - vivi - fino qui abbiamo già dimostrato sulla questione un'incalcolabile pazienza.

mae*
alle 11:19
giovedì, 31 gennaio 2008

In questo paese, in questo momento storico 

Toby ZiglerAvevo una teoria su Toby Ziegler. Toby è un personaggio difficile. E' facile affezionarsi agli altri personaggi di West Wing. Perché, fondamentalmente, sono adorabili. Anche Toby lo è. A suo modo. Ma è spigoloso, malmostoso e tendenzialmente insoddisfatto. E' anche - e soprattutto - il motore pensante dell'amministrazione Bartlet. Perché è quello delle posizioni nette, degli scrupoli di coscienza, dei lunghi discorsi politici, della linea da portare avanti a tutti i costi. E naturalmente è anche quello del "tempting fate". Toby - va da sé - è un uomo angosciato e triste. Ma molte delle più lucide posizioni politiche della serie sono affidate a lui.

Everywhere I go around this vast country, I get a common response: "I wish The West Wing were real. I wish we had a government and a president like you had on your show." I got some comments like that even when I was in Britain last year, performing on the West End stage. The West Wing had a couple of episodes that flashed back to the first Bartlet campaign. In one, while in New Hampshire, Toby Ziegler (my character) is sitting in a bar, having a cigar and a Scotch. A woman sidles up to him and asks: "Are you one of those political operatives?" Toby says yes. The woman asks: "Have you ever won?" I remember when we shot this. I took an inordinately long pause. Toby spent a good minute pressing his mind to remember. He couldn't recall one instance in his past when he had been on the winning side.
That was the moment I fell in love with my character. Not that he was a loser, but it had never occurred to him to keep score; he had never considered winning as his raison d'être for a life in politics. He was a man of conscience who followed his heart, and consequences be damned.
[leggi tutto]

La teoria è che Toby sia la cartina di tornasole della coscienza di sinistra. Tutti quelli che sono intimamente di sinistra - nell'animo più che nella tessera di partito o nella posizione politica - lo amano incondizionatamente. Amano il suo perenne broncio insoddisfatto, la sua impazienza nel dover temporeggiare, l'incapacità di star zitto quando si prende la strada sbagliata. E adorano la rabbia con cui scaglia le palline contro il vetro del suo compare. La sua insofferenza per la vita, in generale, e per il genere umano, in particolare. Quelli di destra invece - tutti indistintamente - lo detestano. Talvolta simpaticamente. Talvolta visceralmente. E credo che questo, più che su di lui, dica moltissimo su di noi.

"Nobody likes people who know everything." --- C.J . to Toby
"So I've discovered in my life." --- Toby

"It's hard to get Toby to speak his mind." --- Bartlet (sarcastically)

"You like winning, don't you?" --- Josh to Toby
"It saves you from having to say the word, please." --- Toby

mae*
alle 12:03
venerdì, 25 gennaio 2008

Il lungo inverno 

Non amo particolarmente twitter, che poi sia diventato un'ossessione è un'altra cosa (succede sempre così con gli strumenti del demonio). Comunque, il più delle volte è un aggeggio fastidioso che compare in mezzo alle scatole mentre stai facendo altro. Talvolta però ha la sua indubbia utilità. Durante le primarie americane, per esempio, è diventanto un bellissimo strumento di commento in tempo reale. E oggi, durante la diretta dal senato, mi ha permesso di seguire i punti salienti senza perdere neppure una delle perle che i nostri amati senatori ci hanno offerto (e ce ne hanno offerte davvero molte). Erano appunti e contrappunti deliziosi, che spesso non si ha il tempo di fare sul blog (anche perché probabilmente non avrebbe senso). Tutta questa lunga spiegazione tecnico tattica solo per dire che in questa giornata sconsolante e depressiva mi sono divertita come una pazza.

mae*
alle 01:21
giovedì, 17 gennaio 2008

L'ho sempre detto che il mio era solo interesse scientifico 

L'ingegnere che c'è in me - ma soprattutto la fan che c'è in me - vede certi corsi universitari e capisce di aver sbagliato tutto nella vita.

mae*
alle 12:00
sabato, 12 gennaio 2008

Come quando fuori piove 

Esci dall'ufficio. Sono le 9 e mezza di un venerdì sera. La gente cerca parcheggio per andare a mangiare a Trastevere, tu fai lo slalom tra le macchine per cercare di arrivare sana e salva a casa. E' venerdì sera e in tv c'è ER. Ma tu non lo sai. E non perché ER non è più ER e tutte quelle cose lì che sappiamo tutti, ma perché sei talmente sfinita che hai perso la percezione dello spazio e del tempo, probabilmente anche del giorno e della notte, e vuoi solo andare a casa e infilarti nel piumone. Vai avanti un semaforo dopo l'altro, come se non esistesse nient'altro che la strada, intorno solo un buco nero. All'improvviso senti il cellulare vibrare. Un sms. Poi un altro. Poi un altro ancora. Nel tempo che arrivi a casa sono almeno una decina. Non ti serve neppure leggerli. Hai capito già tutto. Ti è bastato vedere chi ha mandato il primo. Tutti gli altri sono loro, il vecchio gruppo d'ascolto. Allora sorridi. Sono passati dieci anni (sic), ma è sempre bello come la prima volta.

mae*
alle 21:43
lunedì, 07 gennaio 2008

They said this day would never come 

A questo punto mi pare chiaro che certi discorsi di Barack Obama li scriva Sam Seaborn.
Trova le differenze dopo il link.

mae*
alle 10:42
domenica, 06 gennaio 2008

We have to go back 

O Matthew Fox è impazzito o c'è qualcosa che non quadra. Perché rileva davvero troppe cose sulla prossima stagione di Lost. Non che la cosa ci dispiaccia, sia chiaro, è che non ci siamo abituati.

How the f--- did that happen? And why does he want to go back? In answering those questions, you have to start addressing the bigger, epic scope of the show. In doing that, you're going to get into questions about the show that the audience is just dying to start finding out. What is this island? Where is this island? When is this island?

mae*
alle 23:00
venerdì, 04 gennaio 2008

E siamo ancora solo all'Iowa 

Spero di non essere l'unica malata di mente che mentre segue le primarie americane non riesce a non pensare all'unico presidente che conti davvero. Anche perché martedì c'è il New Hampshire, e se non sapete perché è importante il newhampshire, chevvelodicoaffà?
(update: a proposito di newhampshire. sì, siamo tutti un po' malati).

mae*
alle 16:01
mercoledì, 14 novembre 2007

Dati definitivi 

Ve l'avevo detto, è un bagno di sangue.

mae*
alle 11:57
venerdì, 09 novembre 2007

Censura 

Tutti a parlare di governo, riforme, immigrazione e nessuno che parli della gravissima emergenza che sta per abbattersi su di noi: lo sciopero degli sceneggiatori americani che rischia di far saltare tutta la programmazione di quest'anno.

mae*
alle 12:41
sabato, 03 novembre 2007

Twist ending 

Hank MoodyComunque, l'unica cosa certa è che Hank Moody ci mancherà moltissimo.




mae*
alle 22:59
giovedì, 11 ottobre 2007

Roba dell'altro mondo /2 

Second Life ha tanti difetti, però a volte ti sorprende. L'altro giorno, per esempio, il mio avatar era nella botola. Sì, quella botola. Perché su Second Life c'è anche l'isola di Lost e ha anche un nome che è 4815162342. Comunque, il contatore stava per arrivare a 0 e la cosa mi metteva una certa agitazione. Ho chiesto come spingere il bottone, i presenti mi hanno detto che nessuno avrebbe spinto il bottone, perché volevano vedere cosa succedeva. Ecco, devo ammettere che per un attimo ho compreso perfino Locke.

Detto questo, siccome noi non siamo da meno, come aveva anticipato il mio avatar la settimana scorsa, oggi sull'isola di Italianieuropei organizziamo le Primarie del Partito Democratico. Tra oggi e domani io sarò lì - anzi, il mio avatar sarà lì - per 12 ore (quasi) consecutive. Abbiate pietà di me e venitemi a trovare.

mae*
alle 14:23
sabato, 06 ottobre 2007

Ci tolgono ogni certezza 

Dal 17 ottobre il Dr. House passa su Canale 5.

mae*
alle 14:28
mercoledì, 26 settembre 2007

«I don't know» 

Li avevo criticati per il finale di stagione e loro si sono subito fatti perdonare con il primo episodio della seconda. Ma forse era solo il piacere di rivederli tutti.

mae*
alle 15:41
venerdì, 21 settembre 2007

Come passa il tempo quando ci si diverte 

Mi rendo conto solo ora che è passata più di una settimana dal mio ultimo post. Nel frattempo sono successe un po' di cose. Ci sono stati gli Emmy, che hanno premiato i Soprano nella loro ultima stagione (qui siamo molto contenti) e hanno premiato anche altra gente di cui francamente non si capiva la necessità (aver passato metà della scorsa stagione sdraiata sul pavimento, per esempio, deve aver inspiegabilmente giovato alla recitazione di Izzie). Poi c'è stata la nuova stagione di Prison Break, che sembra un po' la versione Mad Max della prima stagione. Ciò significa che ci sono cose che ci piacciono molto e altre che ci piacciono meno, ma soprattutto significa che the pretty è al suo massimo storico di figaggine (e senza neppure il tatuaggio), il che fa salire di molto le quotazioni di questa stagione. Infine, in Italia Heroes non sta andando bene come si sperava. Qui si continua a dare la colpa al doppiaggio, che toglie parecchio pathos, ma forse è solo uno stupido tentativo di dare delle giustificazioni all'imponderabile. Comunque, domenica prossima andrà in onda uno dei miei episodi preferiti (gli altri sono parecchio dopo), nella quale viene pronunciata la frase definitiva della serie:

You are totally my hero.

Non dico altro. Tanto tutto il resto lo capirete da soli. Poi lunedì arriva la seconda stagione.

mae*
alle 14:57
giovedì, 13 settembre 2007

What's the frequency, Kenneth? 

[Per oggi è l'ultimo post, lo giuro. Sarò telegrafica, promesso. E' che sono due settimane che devo fare questo post e continuo a rimandare.]

Ringraziando quella meravigliosa invenzione che prende il nome di "preair", ossia quel curioso fenomeno naturale per il quale si riescono a vedere i pilot prima che vadano in onda perfino in America, possiamo formulare i seguenti giudizi non definitivi:
Lipstick Jungle: deludente, ma può migliorare (Brooke Shields assolutamente inadeguata, Kim Raver Lindsay non saprei ma non convince, Lindsay Price perfetta. E comunque anche il pilot di "Sex and the City" non è che fosse proprio memorabile). The Sarah Connor Chronicles: da rivedere (l'idea è affascinante, ma la storia sembra un po' sempre la stessa. Sì, lo so che é sempre la stessa, ma diamine metteteci un po' di fantasia. E poi sarà che non riesco ad abituarmi all'idea che John Connor ragazzino, quello che poi salverà il mondo dalle macchine cattive, è l'amichetto imbranato della cheerleader). Bionic Woman: molto bello (e questo non ce lo aspettavamo. La storia è quella ma completamente reinventata, la protagonista non mi convince, ma la cattiva è la quasi irriconoscibile - giacché fighissima - Starbuck di Battlestar Galattica). The Big Bang Theory: carino, ma solo se siete molto nerd. Aliens in America: molto carino, soprattutto se avete avuto un'adolescenza infelice (e chi non l'ha avuta). Di Reaper ho visto solo i primi minuti, ma sembrava un po' una cagata pazzesca. Pushing Daisies: veramente veramente carino (ma quel genere di carino che temo piaccia solo a me. Quel genere di carino, per intenderci, dove c'è una storia d'amore tenera e impossibile - che presumibilmente mai si risolverà - e tutto intorno personaggi che sembrano usciti da un cartone animato: insomma una roba a metà tra "Il meraviglioso mondo di Amelie" e un romanzo di Jane Austen). E con questo ho concluso, vostro onore.

mae*
alle 15:20

Video killed the radio star 

Visto che non sono riuscita a postare ieri, lo faccio oggi. Ieri sera su Italia1 è partita la serata medici: House, Grey's Anatomy, Saved, uno dietro l'altro. Domani sempre su Italia1 parte la serata crimini e misfatti: CSI: Miami, CSI: NY e Prison Break (non penso di riuscire a seguirlo in italiano, ché doppiato è una cosa inascoltabile, magari mi limiterò a guardare senza audio). Con queste ultime partenze la programmazione autunnale di Italia1 è al completo. Non ci rimane che attendere che inizi quella americana. Ma fortunatamente non dovremo aspettare molto, il 17 inizia la Prison Break e poi dal 23 si ricomincia finalmente a pieno ritmo con la solita follia.

p.s.: Non c'è bisogno di segnalare, ovviamente, che il 30 settembre su Fox torna il noooostro amatisssssimo West Wing. E che il 1 ottobre arriva in Italia la terza inedita stagione di Lost (dubito che ci sia ancora qualcuno che non l'abbia vista comunque). Dopo di che possiamo considerare conclusa l'operazione totale annientamento vita sociale.

mae*
alle 14:41

They don't write anymore, they blaaagh 

Giusto per essere ripetitivi. Dico solo che il titolo della quinta puntata è: LOL.

mae*
alle 14:03
martedì, 11 settembre 2007

I still believe 

Vi ho già detto quanto sono felice per le repliche di Saranno Famosi su RaiTre, vero?

mae*
alle 15:24
mercoledì, 05 settembre 2007

We can be heroes just for one day 

Torno a scrivere anche io sul nuovo Left Wing a proposito di Heroes e tutto ciò che ci circonda. No dico, potevo forse parlare d'altro? Però sulla pagina di oggi vi segnalo il bel pezzo di Orfini Il cinema italiano non esiste, una delle rare volte in cui un intervento sull'annoso e noiosissimo dibbbattito sul cinema italiano non mi fa venire l'orticaria.

Questo naturalmente non significa che il cinema non c’è più, ma solo che quando ci si interroga sulla capacità della narrazione cinematografica di svolgere una funzione altra rispetto all’intrattenimento, bisogna sforzarsi di considerarla nelle diverse moderne forme della produzione e diffusione di contenuti. [...] Buona parte degli italiani sono cresciuti vedendo Blade Runner e Dawson’s Creek, X-Files e Apocalypse Now. E oggi non si “intristiscono” di fronte a una replica, perché se non trovano più X-files, guardano Lost. E’ un male? Non credo, è solo il modo dell’Italia di oggi di essere parte del mondo di oggi. Per chi lo ha accettato, invece di produrre la tanto temuta colonizzazione culturale, il confronto con quei prodotti si è rivelato positivo. Come spiegare altrimenti il successo della fiction italiana, si tratti del commissario Montalbano o di Distretto di polizia, se non come la necessità di competere col prodotto americano? Fa specie trovarsi a spiegarlo, da sinistra, ad autorevoli editorialisti del Corriere della sera, certamente abituali lettori del professor Giavazzi.

mae*
alle 15:05
domenica, 02 settembre 2007

A scanso di equivoci 

Non vorrei sembrare una di quegli integralisti delle versioni originali, voglio solo chiarire che quel tipo che c'è adesso su italia1, quel tipo con quell'insopportabile voce da dodicenne, ecco quello non è peter petrelli, perlomeno non il mio peterpretelli. Per non parlare della cheerleader, santocielo. [cerca di farsi forza]

mae*
alle 21:15
martedì, 28 agosto 2007

La situazione è grave, ma non seria 

Settembre non è ancora iniziato e qui si è già in fase ossessivo-compulsiva. Tanto per cominciare, i primi 17 minuti di Prison Break sono già in rete, la terza stagione si preannuncia talmente cruda e violenta che - nonostante la dedizione per the pretty - sinceramente non so se ce la farò a seguirla (ce la farò). Heroes, poi, si sta dando parecchio da fare con le anticipazioni, tanto che c'è già chi si chiede se non stiano un tantino esagerando. A un mese dall'inizio della seconda stagione sappiamo che Kristin Bell, al secolo Veronica Mars, farà parte del cast per almeno una decina di episodi (qui siamo molto contenti). Inoltre si sono aggiunti al cast David Anders, al secolo Sark - il cattivo di Alias (non vediamo l'ora), Nichelle Nichols, al secolo il tenente Uhura (non se se mi spiego, sono dei geni), Stephen Tobolowsky, Janel Parrish, Jessica Collins. Sarà poi prodotta una specie di serie spin-off, Heroes - The Origins (in cui si racconteranno le storie di altri heroes), una decina di episodi da consumarsi durante la pausa invernale, il primo dei quali sarà diretto da Kevin Smith. Naturalmente queste sono solo alcune delle cose che sappiamo, le più succose - essendo veri spoiler - non le ho menzionate. Ma qui se volete potete farvi un'idea (piuttosto vaga, per la verità, purtroppo il video è quel che è). Neanche a dirlo, nell'ultima scena abbiamo esultato assieme al pubblico in sala. E a tale proposito, a puro scopo educativo, ho provveduto a recuperare opportuna documentazione per certi amici miscredenti che ancora non capiscono il potere occulto di peterpetrello.

mae*
alle 15:28
lunedì, 27 agosto 2007

Meglio tardi che mai 

Ok, riproviamo. La nuova parola d'ordine è... Californication (qui giusto un assaggio).

- Father?
- Daughter?
- Can I ask you something?
- Yeah, anything, my love.
- Why is there a naked lady in your bedroom?
- You wait... right there, okay?
- There's no hair on her vagina. Do you think she's okay?
- I'll check.

mae*
alle 01:03
martedì, 21 agosto 2007

Non è mai troppo tardi 

E' proprio vero che degli amici non ci si può fidare. Una passa l'intero inverno a parlare di Studio 60, di Matt e Danny, di Danny e Jordan, di Danny e basta e loro niente, neppure un flebile segnale di ricezione. Poi una si distrae un attimo, cerca di dimenticare le tristi vicende sulla fine della serie e mentre sta facendo altro - nello specifico se ne sta sdraiata su una spiaggia di fronte all'oceano - loro diventano tutte fervide fan della serie, senza neppure vergognarsi un po'.

mae*
alle 16:36
lunedì, 06 agosto 2007

Supereroi con superproblemi mentali 

C'è gente che in pieno agosto mi manda sms folli per il piccolo Hiro Nakamura, mentre qui si è ancora in attesa della seconda stagione. Intanto, però, dal 2 settembre Heroes arriva anche su Italia 1. (Solo adesso, comunque, mi rendo conto che "salva la cheerleader, salva il mondo" in italiano sembrerà perfino più stupido dell'originale.)

mae*
alle 19:46
mercoledì, 11 luglio 2007

The rebellion begins 

Ho realizzato solo adesso due cose importanti. La prima è che forse non lo voglio vedere questo quinto Harry Potter. Nel senso che non credo di farcela. So già cosa succederà. Succederà che passerò il tempo a ripetere ascolta Hermione cazzo ascolta Hermione cazzo ascolta Hermione cazzo mentre il più stupido protagonista di una saga che qualcuno abbia mai inventato farà come al solito di testa sua. E io mi arrabbierò moltissimo. E poi piangerò come una bambina. E poi vorrò che qualcuno - che ne so Voldemort - ammazzi quello stupido protagonista. Dopo di che piangerò ancora. Perlomeno non vedo l'ora di vedere Tonks e i suoi capelli viola, Luna e le sue strane storie, Bellatrix da poter odiare intensamente, tutto l'Ordine della Fenice e, naturalmente, colui che non si può nominare.
La seconda cosa che ho realizzato è che il film esce domani e io sono a Roma e - al contrario di lui - non ho nessuno che vuole venire a vederlo, il che fa di me una persona abbastanza triste. Per fortuna fra poco arriverà il settimo libro.

mae*
alle 02:04
martedì, 26 giugno 2007

The earth is not a cold dead place 

Friday Night Lights l'ho visto perché dovevo. Ma la verità è che non avevo voglia. E' tutta la stagione che ci giro attorno, mi ricordava quei filmetti che si amano da adolescenti e poi ti rimangono appiccicati per tutta la vita: il college, le cheerleader, il campionato giovanile, quelle cose lì. Poi però sembrava anche Ogni maledetta domenica. Insomma avevo deciso che non faceva per me. E poi il football. Quello sicuramente non fa per me. Non solo non ho mai capito come diamine si giochi, ma non ne ho mai intuito neppure il senso (ché con i giochi da maschi è sempre così difficile). La prima puntata non è che sia andata via proprio liscia. L'inizio è molto lento, lentissimo, e poi c'è questa terrificante cittadina del Texas per cui conta una sola cosa - ossessivamente - i Dillon Panther, la squadra locale. Uno pensa che l'America profonda se la siano inventata, eppure ti sembra quasi di riuscire a vederla. La prima cosa che rimane in mente però è la colonna sonora, è quanto di più lontano uno possa immaginare per un telefilm del genere: lenta, malinconica, ruvida. Per un attimo ho creduto che fosse l'attacco di una canzone di Ligabue. E deve essere stato quello che mi ha fregato. Per il resto ha fatto tutto lui, l'Allenatore. Con la A maiuscola, da ripetersi almeno tre o quattro volte in ogni scena. Kyle Chandler lo ricordavo giovane e sfigatissimo in Ultime dal cielo, qui è meno giovane e un po' più gonfio. La sfiga, quella non l'ha lasciato e di miracoli cerca di farne ancora, ma di altro genere. Uno dovrebbe smettere di sorprendersi dei telefilm che non ti aspettavi, di quelli che eri sicuro che avresti detestato, di quelli che mai e poi mai ho detto, in fondo abbiamo amato un boss mafioso, fatto il tifo per un gruppo di galeotti in fuga, sofferto con un branco di supereroi con superproblemi mentali. Ma il football, santo cielo, se riescono a farti piacere pure il football, è la fine. Se volete provare, da giovedì alle 21 su Fox.

Soundtrack: Your hand is mine - Explosions In The Sky

mae*
alle 02:21
lunedì, 18 giugno 2007

Progresso della scienza e della tecnica 

Dal plastico di Cogne alla docufiction su Erba in dieci semplici mosse.

mae*
alle 22:00
lunedì, 11 giugno 2007

Series Finale 

Ieri sera è andato in onda per l'ultima volta il nostro amatissimo Tony Soprano e la sua famiglia. (Non so niente e non voglio sapere niente, ma ho un bruttissimo presentimento). Per l'occasione piccola galleria degli omicidi più memorabili (attenzione qualcuno non l'abbiamo ancora visto, il mio preferito naturalmente è quello di Adriana) e i 10 episodi migliori della serie.

mae*
alle 12:27
domenica, 10 giugno 2007

You're not supposed to be thinking about that 

Avevo una mezza intenzione di scrivere qualcosa sul finale di Lost, ma come forse vi sarete accorti non ho avuto tempo di farlo. Per rimediare vi parlerò del finale di Heroes. No, non è necessariamente una battuta. Il fatto è che in settimana Tim Kring, il creatore di Heroes, ha chiarito alcune questioni che avevano fatto molto discutere all'indomani del season finale. Anzi, per la verità ne ha chiarita solo una, ma era di gran lunga l'interrogativo più ricorrente: perché Peter ha avuto bisogno di Nathan? Non poteva fare da solo? La risposta era semplice e da più parti l'avevano già data. Ma il punto naturalmente non è questo, lo sa bene Kring.

Presented by TV Guide with that burning question, series creator Tim Kring pauses before saying, "You know, theoretically you're not supposed to be thinking about that."

Il che ci dice molto su come theoretically dovrebbe essere un buon finale e come invece non dovrebbe essere. E che poi aggiunga: «Yes, I will admit that there’s a very tiny window of logic there» mette solo un po' tristezza, perché che «the real explanation is that we wanted Nathan to show up and save the day!» l'avevamo capito un po' tutti. Fin troppo bene.

mae*
alle 15:20
venerdì, 25 maggio 2007

They like me better than you 

mae*
alle 15:36

Season finale 

Lost batte Heroes 2 a 0. E io sono triste, chi l'avrebbe mai detto.

mae*
alle 09:41
giovedì, 24 maggio 2007

And now for something completely different 

Stasera sulla Nbc riprende Studio 60.

mae*
alle 23:45

Heroes in italiano 

Vabbè, ma allora ditelo (questa la capiscono solo i vecchi iferisti):

...mentre il misterioso e pericoloso Sylar è doppiato da Alessio Cigliano...
   

mae*
alle 13:37
venerdì, 18 maggio 2007

God forbid you have to live with the ugly girl your dad hired 

Betty Suarez
- Stasera su Italia1 inizia Ugly Betty.
- Il telefilm di voi belle dentro?
- Esattamente.
- Però tu mi avevi promesso che prima o poi tutta questa bellezza sarebbe venuta fuori...
- Ma come, io avevo capito che per te andasse bene anche così!
- Guarda, escludo categoricamente che io possa aver mai detto una sciocchezza del genere.

mae*
alle 19:00

La chiamavano isola deserta 

Siamo alla penultima puntata di Lost. Per ora rimaniamo in attesa del season finale che si preannuncia esplosivo. Come sono lontani i tempi in cui passavamo intere stagioni a chiederci cosa ci fosse nella botola. Ora succedono cose in ogni puntata. Comunque l'ultimo minuto dell'ultima scena dell'ultima puntata ha prodotto la seguente, importantissima, considerazione (se non siete in pari con gli episodi, ovviamente, leggete a vostro rischio e pericolo).

mae*
alle 14:43
martedì, 15 maggio 2007

In estrema sintesi 

1. La parte più divertente del telefilm festival è stata lo scambio di sms con lui durante la conferenza stampa della sua fiettina.
2. Per ragioni che è meglio tralasciare, durante il festival ho visto per due volte il pilot di Studio 60 (sottotitolato in italiano) in una sala gremita di gente. E posso dire che la prima volta ridevano nei punti giusti, e complessivamente è stato un successo, la seconda volta non ridevano affatto. Vorrei capire come sia statisticamente possibile. (La sottoscritta - allo stadio terminale - si preparava tre secondi prima di ogni battuta per sentire la reazione del pubblico. La seconda sala non ha riso neanche su "you work in television". Ho detto tutto.)
3. Il direttore di Rete 4 ha detto che per loro West wing è stato una grande delusione e che solo per questo sono stati costretti a spostarlo giusto un centinaio di volte nella stessa settimana, un milione nello stesso mese e un miliardo nello stesso anno. Preso un epsilon piccolo a piacere, il candidato valuti se la probabilità che Studio 60 non finisca su Rete4 sia fisicamente rilevabile.
4. Heroes è il miglior telefilm di questa stagione. Non c'entra niente con il festival, ma volevo dirlo lo stesso.
5. Proprio quando tutti cominciavamo a dirci compiaciuti che tutto sommato a Lost stavano iniziando a fare sul serio, hanno pensato bene di buttarla in caciara. Un tempismo impressionante.

mae*
alle 00:36
mercoledì, 09 maggio 2007

Boom 

Se il season finale di Heroes fosse davvero questo, si spiegherebbero molte cose (di Lost). Fate attenzione agli spoiler, se non siete in pari con le puntate di Heroes e Lost.

mae*
alle 14:12
venerdì, 04 maggio 2007

Gilmore Girls is ending 

Le ragazze qui accanto non hanno voluto rinnovare il contratto per la prossima stagione, che in ogni caso avrebbe avuto solo 13 episodi e sarebbe stata l'ultima. Dunque Una mamma per amica finisce così, un po' inaspettatamente, ma neanche tanto. Gli anni si cominciavano a sentire anche per loro che sono giovani e belle. Il prossimo 15 maggio andrà in onda il season finale che neanche a dirlo si preannuncia commovente.



mae*
alle 14:20
giovedì, 03 maggio 2007

Five years gone 

A tre giorni dalla visione della puntata di Heroes non riesco ancora a elaborare un concetto più articolato di "nel futuro Peter Petrelli è un figo pazzesco". Non che nel presente mi dispiaccia, ma è tutta una questione di capelli, si capisce. Ora, a prescindere da questo - ma anche no - direi che la puntata se la batte alla pari con company man. Però in più c'è il fatto che - non c'è niente da fare - a me le puntate "nel futuro" (ma poi sarà davvero questo il futuro? E se riuscissero a cambiarlo?) fanno impazzire.

mae*
alle 16:25
sabato, 28 aprile 2007

Yattaaa 

Il 24 maggio torna sulla NBC Studio 60. Reazioni scomposte in platea. Probabilmente giusto per mandare in onda le puntate che avevano già girato e che non sono mai andate in onda. Reazioni scomposte lo stesso.

mae*
alle 00:36
giovedì, 26 aprile 2007

Vote for Petrelli 

Il (finto) sito della campagna di Nathan Petrelli, ossia il fratello sbagliato di Heroes. Vi consiglio in particolare il video, e poi come vivere senza la tazza Petrelli?

mae*
alle 22:53